Mylbread: il pane è l’alimento più social di sempre!

L’arte della panificazione era già conosciuta dall’homo erectus più di un milione di anni fa. Il grano veniva macinato tra due pietre e il prodotto ottenuto veniva mescolato con l’acqua e cotto successivamente su una pietra rovente.
Gli archeologi sono concordi nell’affermare che furono gli egizi a dare vita alle prime forme di panificazione più simili alle nostre.
Nel corso della storia il pane è diventato un alimento centrale nella dieta dell’uomo. Da sempre infatti rappresenta la forma di cibo più semplice e più accessibile a tutti grazie al suo costo ridotto e il suo alto potenziale nutritivo.
Nel bolognese c’è una nuovissima startup che ha deciso di ridare valore all’alimento “più social” di sempre. Si tratta di Mylbread, un servizio che vi permette di acquistare prodotti da forno provenienti dai migliori panificatori della zona e di riceverlo direttamente a casa vostra grazie “ciclisti eco-sostenibili”.

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Per saperne di più abbiamo incontrato per voi Danilo Perozzi e gli abbiamo fatto qualche domanda.

Ciao Danilo, raccontaci la vostra storia, come siete nati, l’idea da cui siete partiti per dare vita al vostro progetto
“A settembre del 2015 in occasione della Feeding Fair, concorso di idee sulla malnutrizione organizzato dal Food Innovation Program a Milano, io e gli altri membri di Mylbread ci siamo conosciuti per la prima volta. Da quel giorno abbiamo iniziato a discutere sull’idea di sviluppare un servizio legato alla panificazione artigianale e di conseguenza a muovere i primi passi come team. A novembre abbiamo presentato il progetto al “The MontBlanc Meetings”, congresso di social entrepreneurship e solidarity economy dove abbiamo incontrato tantissimi giovani che a loro volta stanno portando avanti progetti legati alla sharing economy e all’economia solidale e abbiamo capito che il nostro progetto lo volevamo far nascere dal basso. Dopo qualche mese di presentazioni, di raccolta opinioni e soprattutto di “partiamo o non partiamo?!” abbiamo deciso di provarci, grazie anche ad un piccolo finanziamento ricevuto. Nel mese di febbraio tra nottate passate in bianco per capire come sviluppare una piattaforma online, giornate intere nei forni ad assaggiare e fotografare i prodotti siamo arrivati a delineare concretamente la nostra idea: creare una community di panettieri, amanti del pane e “ciclisti” per riportare il pane delle panetterie virtuose a casa delle persone che non hanno tempo o modo di andaro a comprare fresco. Dal primo giorno di marzo la piattaforma è diventata reale e non più solo un’idea”.

Spiegate ai lettori che ci seguono come funziona il vostro servizio e i prodotti che offrite
“Mylbread permette di ordinare online ceste di pane e prodotti da forno artigianali e riceverle direttamente a casa o al lavoro, tramite la piattaforma www.mylbread.com. Nell’ottica di dare risalto ai panificatori artigianali virtuosi e di fornire alle persone prodotti ad elevato valore nutrizionale abbiamo coinvolto nel progetto forni che perseguono una filosofia di produzione di altissima qualità: lievitazione con pasta madre e farine macinate a pietra di grani antichi. Le ceste sono ordinabili in forma individuale o abbonamento ricorsivo e vengono consegnate in bicicletta nelle giornate e fasce orarie indicate dall’utente”.

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Chi sono i vostri fornitori e come li avete selezionati?
“Siamo andati a bussare direttamente alle porte dei panettieri! Abbiamo passato tantissimo tempo nei forni, a scoprire i processi produttivi, l’amore e la passione per la panificazione, la conoscenza quasi maniacale dei panettieri sulla loro pasta madre e la loro ricerca sulle materie prime che utilizzano.
In questo momento i forni che collaborano al servizio sono il Forno Brisa, La Bottega dei Grani Antichi ed il Molino Urbano”.

Dietro alla scelta di specializzarvi nella vendita di pane e prodotti da forno c’è la volontà di diffondere un messaggio preciso, un valore in particolare?
“Il pane da sempre possiede un alto valore simbolico e sacro, con termini odierni possiamo dire che è l’alimento “social” per eccellenza. La nostra ambizione è quella di portare la magia della panificazione artigianale a casa di tutti, cercando di farlo al meglio. Una volta che si prova il pane “vero”, che ha un suo gusto, un suo sapore, un suo odore e non solo un prezzo al chilo, è molto difficile tornare a quello che viene realizzato industrialmente o senza la piena consapevolezza delle farine utilizzate. Le motivazioni del nostro servizio sono principalmente due: offrire ai piccoli panifici virtuosi una “way out” dalla concorrenza della GDO, che sempre più rischia di farli scomparire ed offrire alle persone che non riescono ad andare a comprarlo al forno la possibilità di riceverlo a casa”.

Partecipate spesso ad eventi sul tema del food? Cosa ne pensate del Food Innovation Village dell’Alveare che dice si?
“Il servizio è attivo da qualche mese e siamo in fase di riorganizzazione del team, ma ovviamente cerchiamo di essere presenti per scambiare opinioni e ricevere critiche per migliore il progetto. Nel periodo estivo abbiamo avuto la fortuna di partecipare a diversi eventi tra cui CampDiGrano, un’entusiasmante settimana immersi nel Cilento a stretto contatto con agricoltori, molitori e fornai.
Le relazioni tra cittadini e produttori sono fondamentali per lo sviluppo di sistemi sostenibili, per questo crediamo che il Food Innovation Village siamo un evento innovativo, non è dedicato ai soli “tecnici” del settore, anzi, speriamo riesca a portare realtà a livelli differenti nelle strade per creare un dialogo costruttivo con il territorio”.

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Non vi resta che venire a conoscere di persona gli amici di Mylbread al Food Innovation Village di Bologna in Piazzale Jacchia. Segnate amici: gli appuntamenti sono fissati per sabato 1 ottobre dalle 14 alle 15 per la lezione sui grani antichi oppure domenica 2 ottobre dalle 16 alle 17 per la lezione lievito madre.

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L’alveare madre

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