World Food Programme: perché #ZeroHunger è il nostro futuro

One Future, #ZeroHunger!

Il Tour dell’Alveare sta ormai per completare la seconda tappa, e oggi vogliamo prenderci un momento per parlarvi di una realtà che non solo è stata fondamentale per la realizzazione di questa nostra avventura, patrocinando l’intero evento, ma che condivide i nostri valori e la nostra missione! Stiamo parlando del World Food Programme, con cui abbiamo in comune molte tematiche riguardanti il cibo e l’alimentazione, come la nutrizione, l’agricoltura, la sostenibilità, e la lotta agli sprechi.

Per conoscere meglio il World Food Programme, noi dell’Alveare abbiamo incontrato Valeria, private sector manager del WFP Italia Onlus, e le abbiamo rivolto alcune domande.

Ciao Valeria, ci parli del WFP?
Volentieri! Per chi ancora non lo conoscesse, il World Food Programme (WFP) è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo, fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza – guerre, conflitti civili, disastri naturali – e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la loro resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni tra uomini, donne e bambini in circa 80 paesi nel mondo. La sede mondiale del WFP si trova proprio a Roma!

Il Comitato Italiano WFP (Onlus), o WFP Italia, è l’organizzazione non profit nata nel 2005 con lo scopo di promuore e sostenere in Italia i programmi di sviluppo e le operazioni di emergenza umanitaria del WFP. Collaboriamo con le istituzioni, il settore privato e gli enti italiani per portare all’attenzione di tutti il problema dell’accesso al cibo e dimostrare che, insieme, è possibile costruire un mondo a “Fame Zero”.

Quale è la mission del WFP Italia Onlus?
La nostra mission è quella di promuovere con diverse attività in Italia il lavoro degli operatori umanitari del WFP, che sono ogni giorno in prima linea al fianco di milioni di donne, uomini e bambini che non hanno accesso al cibo e per questo dipendono dal nostro aiuto per sopravvivere. Il nostro obiettivo è raccogliere fondi che sostengano i progetti di sviluppo e le operazioni di emergenza umanitaria del WFP, in modo che l’organizzazione possa ad esempio continuare a garantire un pasto nutriente ai bambini nelle scuole più povere del mondo o il cibo salva-vita alle famiglie che fuggono da guerra e povertà.

wfp
Photo: WFP/Rein Skullerud
 

Parlando di noi, cosa ne pensate del “Food Innovation Village”?
Iniziative come quella promossa dall’Alverare che dice sì sono un ottimo strumento per portare all’attenzione del grande pubblico tematiche importanti come il cibo e l’alimentazione: così come moltissime realtà del territorio italiano lavorano insieme per generare un cambiamento a livello locale, il WFP collabora con diversi attori – siano essi privati cittadini, aziende, istituzioni… – per costruire insieme un modo dove nessuno debba più soffrire la fame. Questo perché i grandi temi globali hanno un impatto concreto sulla quotidianità di ciascuno di noi.

Dunque ciascuno di noi può fare la propria parte: ci fai qualche esempio su come contribuire?
Il primo passo è informarsi sul sito ufficiale e rimanere aggiornati iscrivendosi alla newsletter e seguendo il WFP su Facebook, Twitter e Instagram. Non bisogna poi dimenticare il valore concreto di una donazione: sapete che al WFP bastano solo 20 centesimi di euro per garantire ad un bambino un pasto nutriente a scuola? Con 40 euro il WFP garantisce cibo e istruzione ad un bambino per un intero anno scolastico! Anche per il WFP l’innovazione è importante: scaricando l’app ShareTheMeal, con un click dal vostro cellulare potrete donare pasti a scuola ai bambini del Malawi!

E’ un vero piacere collaborare con WFP Italia Onlus per questo Tour; noi dell’Alveare non possiamo che condividere gli ideali del WFP, e vi invitiamo ad andare a donare e a informarvi sul loro sito! #ZeroHunger parte anche da voi!

logo-wfp

L’alveare madre

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *