SoLunch: pausa pranzo in una cucina diffusa

“A pranzo un panino e adesso…non ci vedo più dalla fame”.

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Con gli amici di SoLunch d’ora in poi potrete usufruire di una pausa pranzo sana e di qualità, proprio come se foste a casa vostra.
La cucina diffusa di So Lunch vi permette di prenotare un posto alla tavola di una casa privata, usufruendo della comodità di un pranzo casereccio, con un occhio di riguardo all’aspetto economico, sociale e salutare.

Per raccontarvi meglio di cosa di tratta abbiamo fatto qualche domanda a Luisa Galbiati.

Ciao Luisa, raccontaci la vostra storia. Come siete nati, da che idea siete partiti per dare vita al vostro progetto?
Come spesso succede, le idee nascono da un’esperienza personale, che ti mette di fronte a una realtà che fino al giorno prima non conoscevi o non vedevi. Un percorso di cambio vita (per alcuni di noi autoimposto, con l’obiettivo di mettere le proprie competenze al servizio della società) ci ha fatto sperimentare come sia difficile per chi è sta casa mantenere relazioni sociali attive e soddisfacenti. Spesso si ha la sensazione di essere un po’ tagliati fuori. Succede anche a chi, ad esempio, lavora da casa come free lance.
Il disagio aumenta se l’aspetto economico è critico. Per contro, chi lavora fuori casa molto spesso mangia un panino in ufficio, oppure in un bar rumoroso dopo aver fatto la coda, o ancora, si porta il cibo da casa (buono ma poco pratico). E in ogni caso il portafoglio ne risente, la ripresa nel pomeriggio è pesante, e il cibo non è di certo equilibrato. La scintilla è nata da qui: come fare a mettere insieme queste due esigenze senza stravolgere la vita di nessuno, anzi, permettendogli di fare ciò che tutti fanno ogni giorno, solo in un modo nuovo? Da qui è nato So Lunch.

Come funziona il vostro servizio?
SoLunch.it è una piattaforma che permette a chi è a casa all’ora di pranzo di pubblicare ciò che cucinerà, e di ospitare, dietro un rimborso spesa, chi lavora o studia e vuole mangiare come a casa propria, ovunque si trovi. Dopo il pranzo, sia i cuochi che gli ospiti danno un voto all’esperienza. So Lunch garantisce un guadagno ai cuochi e favorisce nuove relazioni, scambi, e incontri proficui. L’iscrizione è gratuita.
So Lunch è una “cucina diffusa” che consente alle persone di socializzare, mangiare come a casa propria ed arrotondare un po’ sulla spesa. In questo momento siamo online con una piattaforma test, ma molto presto potenzieremo questo strumento – che è il cuore della nostra comunità – anche grazie alla campagna di crowdfunding su Eppela, sostenuta dal Comune di Milano, che ha considerato So Lunch un progetto ad alto valore sociale.

Quali sono i valori che vi impegnate a diffondere?
Principalmente, il recupero di relazioni e il welfare generativo. So Lunch fa leva sul potenziale relazionale necessario per affrontare il deficit di coesione sociale, e usa i nuovi meccanismi di produzione dedicandosi ad un momento, quello della pausa pranzo, spesso trascurato in termini di qualità e di relazioni, ma che tutti ci troviamo ad affrontare.
La cucina, una volta centro sacro della casa e del focolare domestico, diventa quindi uno spazio di “relazione” aperto anche a persone estranee al nucleo familiare, accomunate dalla necessità di ritrovare un’interazione sociale, e forme di integrazione economica.
Con So Lunch, tutti ottengono benefici perché diventano parte attiva del processo: chi è a casa ottiene un introito aggiuntivo, e il mantenimento e la costruzione di relazioni sociali, grazie ai pasti organizzati a casa propria. Chi va a pranzo in una cucina diffusa gode di un buon pranzo, in un ambiente familiare, sostenendo e facendo proprie tematiche di miglioramento sociale.

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Spiegate ai lettori che ci seguono cosa significhi “cucina diffusa”.
So Lunch è un ecosistema che aggrega per la prima volta la più grande offerta di cucine di prossimità. Potenzialmente, ogni casa può proporre un’offerta per la pausa pranzo, grazie ad una piattaforma che crea una rete di cucine diffuse.

Partecipate spesso ad eventi legati al tema del food? Cosa ne pensate del Food Innovation Village dell’Alveare?
So Lunch nasce per soddisfare il bisogno di socialità e di integrazione economica partendo dal pranzo, ma ha una visione globale: cibo come a casa propria, quindi cucinato bene, con ingredienti freschi, sostenibili sia come qualità che come impatto. Ed è la comunità stessa che si autoregola dando l’apprezzamento ai cuochi, dopo il pasto.
Siamo quindi presenti ad eventi legati al tema food, ma solo quando sono in linea con il nostro modello di condivisione e di innovazione sociale. Ecco perché l’iniziativa dell’Alveare on tour e del suo Food Innovation Village ci ha visti subito entusiasti. Insieme ad altre startup, associazioni, agricoltori, consumatori e buon cibo, possiamo diventare attori attivi del processo che porta ad un miglioramento del benessere, nel caso di So Lunch raccontando una nuova modalità di godere la pausa pranzo.

Per conoscere meglio gli amici di So Lunch, prendete carta e penna: l’appuntamento è fissato per Giovedì 29 Settembre, dalle 12 alle 14, al Food Innovation Village di Milano, nella rinnovata zona della Darsena, sui Navigli.

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L’alveare madre

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