Fanceat: il ristorante stellato a casa tua

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Non vi è mai capitato di tornare a casa e desiderare di assaporare comodamente nella vostra sala da pranzo i piatti di un ristorante stellato? Fanceat rende possibile tutto questo in pochi semplici passi! Tutto ciò che dovete fare è impiattare seguendo le istruzioni degli chef. Comodo no? Per raccontarvi meglio come funziona, abbiamo incontrato per voi Tommano Cremonini, uno dei fondatori di Fanceat.

Ciao Tommaso, raccontaci la vostra storia, e l’idea da cui siete partiti per dare vita al vostro progetto.
Io e Carlo Alberto ci siamo conosciuti durante l’università, tramite un amico comune. Tornando a casa tardi dal lavoro e dall’università, finivamo per non fare mai la spesa e mangiare sempre le stesse cose! Entrambi siamo un pò pigri ma appassionati di cucina, quindi, volendo variare la nostra dieta, ma non avendo voglia/tempo di fare la spesa, pensammo a quanto sarebbe stato utile un servizio che ci permettesse di ordinare i piatti che volevamo mangiare a casa, lasciandoci solo il piacere di terminarne la preparazione. In questo modo ci saremmo divertiti in cucina senza spenderci molto tempo! Così, nel lontano Novembre 2013, è nata l’idea di Fanceat! Passammo molti mesi dedicandoci solo qualche ora al giorno, ma da Settembre 2014 ci siamo dedicati con maggior impegno, vincendo un programma di accelerazione che ci ha aiutato nei 4 mesi successivi a costituire la società. Da Ottobre 2015 il servizio è attivo in tutta Italia, e tutt’ora stiamo lavorando per acquisire sempre più ristoranti e aumentare la base utenti.

Qual è la vostra mission?
La nostra mission è quella di rendere accessibile l’alta cucina, e di farla conoscere e provare anche a chi non andrebbe mai in un ristorante stellato.

Descrivete ai nostri lettori come funziona il vostro servizio.
Un cliente accede al nostro sito, sceglie il menù che più gli piace, decide per quante persone lo vuole, e se desidera abbinare una bottiglia di vino. Acquistato il menù tramite carta di credito o paypal, l’ordine arriva direttamente al ristorante che ha ideato quel menù. Lo chef si occupa di confezionare tutti i singoli ingredienti, porzionandoli per il numero di ospiti che si siederanno a tavola, allegando la fotoricetta e la ricevuta. Ci tengo a precisare che è il ristorante che effettua la vendita, noi siamo un marketplace; triangoliamo il ritiro del corriere espresso che si presenterà al ristorante. Dal momento dell’acquisto, in 24 ore il box è consegnato in oltre il 90% delle province italiane. Grazie alle prelavorazioni e porzionature, in meno di 30 minuti il cliente sarà in grado di impiattare un menù stellato di tre portate per almeno due persone.

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Come garantite che la qualità dei prodotti rimanga inalterata fino alle case dei vostri clienti?
I box che utilizziamo sono coibentati, cioè mantengono la catena del freddo per almeno 48 ore. La tecnologia utilizzata è la stessa usata dalle case farmaceutiche o dalle farmacie, per spedire i farmaci, e questo dimostra l’alta affidabilità di questi contenitori. Molti ingredienti inseriti, però, sono anche prelavorati, per esempio subendo cotture a bassa temperatura per almeno 16 ore, che ne aumentano notevolmente il tempo di conservazione. Inoltre, utilizziamo dei rilevatori elettronici che, inseriti all’interno delle scatole, permettono di monitorare l’andamento della temperatura interna in funzione di quella esterna.

Chi sono gli chef con cui collaborate?
Collaboriamo con tanti chef: partendo da Pinerolo fino a Bologna (per ora). Torino è la città dove abbiamo più ristoranti partner, tra questi il nostro primo stellato, Marcello Trentini delristorante Magorabin! In queste settimane è in onda il nuovo programma di cucina Top Chef Italia e tra i 15 concorrenti vi sono anche due nostri chef partner, Dario Picchiotti di Salerno e Matteo Fronduti di Milano. La proposta è molto varia, sia in termini di prezzo che di offerta gastronomica, al fine di soddisfare tutti i gusti!

Partecipate spesso ad eventi legati al tema del food? Cosa ne pensate del Food Innovation Village dell’Alveare?
Cerchiamo di essere presenti al maggior numero di eventi possibili, poichè il nostro servizio si pone nel mezzo tra un servizio di spesa a domicilio e una delivery espressa, creando confusione nella testa del potenziale cliente. Abbiamo bisogno di fare tanta “educazione” su questo modello, che prende ispirazione da startup straniere. Siamo felici di far parte di questa rassegna poichè riteniamo che il settore del digital food in Italia sia ancora immaturo, e lo sforzo congiunto di tante attività che operano nello stesso settore è l’unica via per abituare gli utenti a nuove esperienze d’acquisto e di fruizione del prodotto. L’idea di mettere insieme tante realtà operanti nello stesso settore, che in maniera itinerante presenteranno in tutta Italia i loro servizi, è sicuramente un grande passo per stimolare i più ad avvicinarsi al mondo dell’innovazione.

Non vi resta quindi che venire a conoscere di persona Tommaso e Carlo Alberto: vi aspettiamo quindi questa sera al Food Innovation Village, in via Carlo Alberto (Torino) alle ore 19 per lo Show cooking Tapas Gourmetorganizzato da Fanceat, con lo Chef del ristorante Camilla’s Kitchen, Riccardo Ferrero!

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